Cittadini per Costituzione, Volontari per scelta – La conferenza stampa

autoconvocazioneAutoconvocazione del Volontariato italiano: si è svolta questa mattina a Roma la conferenza stampa “Cittadini per Costituzione, Volontari per scelta” alla vigilia della Giornata Internazionale del Volontariato.

Il percorso dell’ Autoconvocazione, promossa da Forum Nazionale del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato, ConVol– Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato,Caritas Italiana e CNV – Centro Nazionale Volontariato, mira a favorire la partecipazione attiva dei cittadini nei territori e vuole anche incidere sul processo di Riforma del Terzo Settore.

Il percorso, iniziato il 9 maggio scorso, proseguirà ora con le assemblee auto convocate sui territori e si concluderà nelle giornate del Festival del Volontariato in programma a Lucca dal 14 al 17 aprile 2016.

Di seguito le dichiarazioni dei promotori intervenuti all’incontro:

“Il proseguimento del percorso dell’autoconvocazione del volontariato è segno dell’impegno civico del fare e dell’advocacy – dichiaraPietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Oggi esistono nel nostro Paese questioni rilevanti che non possiamo ignorare. Penso al tema della giustizia sociale: il nuovo Rapporto 2015 della Fondazione Bertelsman, che misura l’indice di giustizia sociale nei Paesi dell’UE, ci classifica al terzultimo posto. In quanto a povertà, inclusione sociale, accesso all’istruzione e al lavoro, discriminazioni, solidarietà inter-generazionale, benessere, qualità delle politiche e delle istituzioni, tenuta della società siamo ancora molto indietro rispetto agli altri Paesi e a parametri di dignità. Questi dati ci confermano che sono necessarie politiche pubbliche innovative, misure universali e stabili, ma anche adeguate risorse economiche. Il volontariato italiano chiede di essere riconoscibile e riconosciuto, di poter partecipare attivamente, di avere spazi di partecipazione, che comprendano anche l’essere ascoltati nei momenti in cui si costruiscono le norme per questo settore. Proprio per questo gli eventi sui territori saranno momenti aperti, spazi di confronto liberi e partecipati. Delle vere e proprie chiamate all’azione.”

“Viviamo una fase di cambiamento delicatissima che va a toccare un settore definito da più parti ‘importante’ – dichiara Enzo Costa, Coordinatore della Consulta del Volontariato. Pensiamo solo all’indice di gradimento del volontariato in Italia, che supera il 70%. Perché allora l’autoconvocazione? Perché crediamo che il naturale processo della democrazia deliberativa, che ha portato al Ddl Riforma Terzo Settore, debba essere integrato con la democrazia partecipativa, che il volontariato rappresenta appieno. Perché dentro un processo di riforma, gli oltre 4 milioni di volontari sentono l’esigenza di sollevare la voce per portare avanti il loro impegno sociale. Perché non vogliamo assistere al rischio di vedere ingabbiato un settore che nasce in modo spontaneo, né tantomeno avere norme che non condividiamo. Con l’autoconvocazione vogliamo ridare centralità ad un volontariato plurale e trasversale in molti settori, e non vederlo appiattito a soggetto chiamato in causa, a basso costo, nei momenti di crisi. Uno degli impegni che ci assumeremo ancor più da oggi sarà quello di allargare il coinvolgimento, il dialogo e l’impegno verso le articolazioni territoriali, questo percorso ci impegnerà quindi tutto il prossimo anno, anche oltre Lucca. L’obiettivo è quello di ampliare la rappresentanza e la partecipazione anche alle piccolissime reti e associazioni sui territori, rafforzando così il dialogo sociale mettendolo nelle condizioni di incidere sugli obiettivi e cambiamenti della riforma del Terzo Settore.”

“La Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato – ConVol – come dichiara la Presidente Emma Cavallaro – ha sempre vissuto questa Giornata come momento di forte riflessione sui problemi del Paese letti alla luce dei valori e dell’esperienza del volontariato per un rinnovato e condiviso impegno. Lo stesso spirito che ha portato all’autoconvocazione del volontariato ed alla scelta di effettuare molta parte del suo percorso sui territori. Da una nostra ricerca che presenteremo nei prossimi mesi emerge che il 70% delle OdV individua negli “appartenenti alla società locale” i principali destinatari della propria attività, e il 62 % identifica l’advocacy come parte dell’agire quotidiano. I volontari non sono burocrati che lavorano a tavolino, ma persone che operano con gli altri e per gli altri. Il volontariato è passione per la centralità della persona e per la costruzione di una società libera ed accogliente e le nostre organizzazioni lo testimoniano ogni giorno nell’agire gratuito e nel dono di sé. Ma non è, né vuole essere, il tappabuchi del cattivo funzionamento delle istituzioni pubbliche. Il concetto di sussidiarietà, inserito nella Costituzione dal 2001 (art. 118 comma 4) è purtroppo rimasto lettera morta. Noi, ben consci del nostro ruolo politico, vogliamo invece portare il contributo che nasce dall’esperienza diretta senza lasciarci schiacciare dalle Istituzioni con le quali pretendiamo di far parte del percorso di progettazione sin dall’inizio anziché essere chiamati solo alla fine.”

“Il Volontariato è presenza strutturale connessa all’identità del nostro Paese, non alle sue debolezze” ha dichiarato Stefano Tabò, presidente di CSVnet.
“Fare volontariato, da questo punto di vista, risulta un diritto più che un dovere: è funzionale alla crescita della persona ed è una straordinaria leva di fiducia fra cittadini e fra cittadini ed istituzioni pubbliche. Chiediamo invece alle istituzioni di non schiacciare il volontariato nel ruolo emergenziale di risposta ai bisogni. Il nostro mondo deve essere in grado di farsi le giuste domande: a fronte di una progressiva polverizzazione delle organizzazioni di volontariato è necessario incrementare capacità e strumenti per lavorare in rete. L’esperienza dei CSV, un sistema capace di intercettare oltre 44mila organizzazioni di volontariato attive sul territorio nazionale, è a disposizione per pensare modalità integrative di operare e concepirsi. L’autoconvocazione è un grande investimento alla partecipazione democratica del nostro Paese”.

Il 5 dicembre si svolgerà al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia sulla Giornata Internazionale del volontariato. Saranno presenti circa 350 persone in rappresentanza di tutto il mondo del volontariato italiano.

Cittadini per Costituzione, Volontari per scelta

autoconvocazioneAlla vigilia della Giornata Internazionale del Volontariato Forum Nazionale del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, CSVnet – Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato, ConVol – Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato, Caritas Italiana e CNV – Centro Nazionale Volontariato, promotori dell’Autoconvocazione del Volontariato italiano, indicono una conferenza stampa che si terrà venerdì 4 dicembre alle ore 11.30, in via del Corso 262 a Roma.

A sette mesi dall’evento del 9 maggio che ha raccolto a Roma centinaia di volontari provenienti da tutta Italia, i promotori dell’Autoconvocazione del Volontariato Italiano rilanciano il percorso con l’obiettivo di riaprire un confronto sul valore del volontariato e sull’impatto della Riforma del Terzo Settore.

L’intento è quello di avviare un cammino territoriale di riflessione e partecipazione che orienti il confronto verso i temi e i valori del volontariato e dell’azione volontaria e che ribadisca che il volontariato non è solo risposta ai bisogni sociali sempre più urgenti ma è anche realtà, trasversale a tutto il terzo settore, che vuole affermare la propria identità, autonomia e ruolo politico.

 

Autoconvocazione: appuntamento a Lucca in occasione del seminario #Paesedomani

autoconvocazione_9_maggioTappa a Lucca per l’Autoconvocazione del volontariato italiano; le reti che hanno promossol’incontro di Roma dello scorso 9 maggio saranno fra i protagonisti del seminario estivo di formazione civile organizzato dal Centro Nazionale per il Volontariato e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione, in programma a Lucca da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2015.

L’incontro “Prospettive di cambiamento. Verso il 5 dicembre dell’autoconvocazione” fissato per domenica 6 settembre chiuderà la tre giorni del seminario e vedrà dialogare il vice presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Pier Giorgio Licheri, il portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore Pietro Barbieri, il presidente di CSVnet Stefano Tabò, la presidente di ConVol Emma Cavallaro.

La tappa di Lucca rappresenta un momento intermedio di lavoro e verifica del percorso che si concluderà il 5 dicembre con la Giornata Internazionale del Volontariato.

#Paesedomani. Il programma completo

L’apertura della tre giorni sarà alle 16.00 di venerdì 4 settembre con l’introduzione del presidente del Cnv Edoardo Patriarca e la sessione dedicata alle storie per il cambiamento: ospiti la giornalista del Tg1 Giovanna Rossiello, il direttore di VolontariatOggi.info Gianluca Testa e Gianluca Costantini ed Elettra Stamboulis di Graphic News che parleranno di graphic journalism.

Alle 18.00 la lezione inaugurale con il “Viaggio nel paese di domani” tenuta dal prof. Enrico Giovannini dell’Università di Roma Tor Vergata, già presidente dell’Istat ed ex Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta.

Poi il tema immigrazione con il video dello spettacolo “Migrants. Migranti di ieri e di oggi” in collaborazione con la Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana. Alle 21.30 ospite il teologo Paolo Greco con una chiacchierata dal tema “Dall’esilio all’esodo. Riflessioni per non smarrirsi nell’incertezza dei tempi nuovi”.

Sabato 5 settembre il seminario entra nel vivo con le relazioni di due docenti universitari. Leonardo Bianchi, dell’Università di Firenze parlerà sul tema “Dal mare nostrum alla terra di mezzo. La sussidiarietà e i suoi pericoli”, mentre Maurizio Ambrosini dell’Università di Milano su “Opzioni per il Paese di domani. Dall’accoglienza all’inclusione”.

Nel pomeriggio di sabato spazio all’interazione con “Conoscersi per comunicarsi. Laboratorio di accountability per associazioni trasparenti” e il dialogo fra i partecipanti e il direttore di Volontariato Oggi Giulio Sensi (La cassetta degli attrezzi della trasparenza”, del direttore di Raise The Wind Raffaele Picilli (Guadagnare risorse) e del segretario generale dell’Istituto Italiano della Donazione Cinzia Di Stasio (Guadagnare fiducia).

Sempre nel pomeriggio di sabato la sessione dedicata al tema “Conoscere, misurare, valutare” con ospiti il vicedirettore della Fondazione Censis Carla Collicelli (Il Paese oltre gli stereotipi. La situazione sociale), il segretario generale di Eurispes Marco Ricceri (Sotto la superficie. Conoscere e raccontare i fenomeni sommersi) e Andrea Bertocchini collaboratore della Fondazione Volontariato e Partecipazione (Foto di gruppo. I volontari e le organizzazioni in Italia). La sera in programma intrattenimento musicale offerto ai partecipanti al seminario.

L’ultima sessione domenica 6 settembre, oltre all’incontro dell’Autoconvocazione, si aprirà con lo scrittore e politico Edoardo Nesi (Passaggi generazionali. Memorie ed idee di italiani nelle crisi).
Per informazioni:

Per informazioni: www.centrovolontariato.net

I report dei gruppi di lavoro

Sono stati pubblicati i report dei gruppi di lavoro realizzati in occasione della giornata dell’Autoconvocazione del volontariato italiano, svoltasi il 9 maggio 2015 presso il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’Università Sapienza di Roma.
Otto le tematiche, e altrettanti i gruppi di lavoro, su cui hanno discusso i partecipanti alla giornata dell’Autoconvocazione:
• Gruppo 1: I valori del volontariato
• Gruppo 2: Volontariato e coesione sociale
• Gruppo 3: Volontariato, sussidiarietà, beni comuni
• Gruppo 4: Volontariato e legalità
• Gruppo 5: Volontariato, comunicazione, cultura
• Gruppo 6: Volontariato e globalizzazione della solidarietà
• Gruppo 7: Volontariato: reti, forme di sostegno e CSV
• Gruppo 8: Volontariato e generazioni

Per leggere i report dei gruppi di lavoro visita la pagina ‘Documenti’, sotto la voce di menù ‘Materiali’ del sito, e clicca su ‘Gruppi di lavoro’

Per maggiori dettagli sui gruppi di lavoro visita la pagina ‘Documenti’ e clicca su ‘Programma e gruppi di lavoro’ 

L’Autoconvocazione in pillole

Sono disponibili i video della giornata dell’Autoconvocazione del Volontariato italiano che si è svolta lo scorso 9 maggio 2015 presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza di Roma.

Nello specifico è possibile rivedere gli interventi di apertura e chiusura della giornata di Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore, del sociologo Mauro Magatti, dell’On. Donata Lenzi, XII Commissione Affari Sociali, del presidente di CSVnet Stefano Tabò, di Emma Cavallaro, presidente ConVol e di Enzo Costa, coordinatore della Consulta del Volontariato presso il Forum Terzo Settore.

Per vedere i video visita la pagina ‘Video’ sotto la voce di menù ‘Materiali’ del sito.

Conclusa l’Autoconvocazione del volontariato italiano

Roma 9 maggio 2015 – Si sono svolti oggi i lavori dell’Autoconvocazione del volontariato italiano. Più di 300 volontari presenti a Roma da tutta Italia per costruire il messaggio che il volontariato vuole dare al Paese.

Un volontariato che rivendica prima di tutto la propria identità e la propria autonomia e non solo la capacità di rispondere a bisogni sociali sempre più urgenti in questo delicato momento di crisi del nostro Paese.

Un volontariato che rappresenta più di 4 milioni e mezzo di cittadini e che esprime centinaia di migliaia di organizzazioni e che chiede di essere riconosciuto per i suoi valori e per la sua azione.

I volontari sono presenti ovunque e nei più diversi ambiti che vanno dal piano educativo, a quello dell’accoglienza, dall’inclusione sociale alla tutela dei diritti, alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio e del patrimonio artistico e culturale, fino agli interventi di protezione civile, all’impegno internazionale, al contrasto alla povertà e alla emarginazione sociale.

Tutti i temi, questi,  che sono stati affrontati negli otto gruppi di lavoro durante la giornata dell’Autoconvocazione: dal tema dei valori del volontariato a quelli della coesione sociale, dal volontariato e legalità, alla sussidiarietà e ai beni comuni, toccando ancora i temi del rapporto con la comunicazione e la globalizzazione della solidarietà, le reti e il volontariato generazionale.

Il volontariato insomma rivendica il suo ruolo e chiede di poter contribuire a giocare un ruolo anche politico all’interno del nostro Paese, con particolare riferimento al Disegno di Legge Delega di Riforma del Terzo settore.

La giornata di oggi è l’avvio di un percorso partecipato che consentirà al volontariato protagonismo e opportunità di descrivere quel paese che vuole contribuire al cambiamento. Appuntamento conclusivo al prossimo 5 dicembre Giornata Internazionale del Volontariato.

Presentata l’Autoconvocazione del volontariato italiano

Mercoledì 22 aprile 2015, a Roma, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’Autoconvocazione del volontariato italiano.

Siamo qui per presentare un evento straordinario nella storia del volontariato italiano che sta attraversando, come il Paese, una fase storica complicata.” Così ha esordito Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, presentando l’iniziativa di Autoconvocazione che, a partire dall’evento del 9 maggio a Roma, proseguirà in un percorso articolato, e in costruzione, almeno fino al 5 dicembre 2015, Giornata internazionale del Volontariato.

La crisi economica, sociale, culturale e politica che investe il Paese richiama alla necessità ed al protagonismo del vasto mondo della solidarietà che raccoglie 4,5 milioni volontari ed esprime centinaia di migliaia di organizzazioni. “L’Autoconvocazione – ha proseguito Barbieri – vuole rappresentare un momento di impatto, un’espressione forte di quello che il volontariato vuole essere in questa fase storica. Per questo non è pensato come una sola giornata, ma come un percorso partecipato che consentirà al volontariato di essere protagonista, di esprimersi e di proporre la propria agenda. Crediamo di essere ora nel momento giusto per la realizzazione di questo percorso“.

La proposta di legge uscita dalla Camera non tiene in alcun conto valori, richieste e proposte del volontariato organizzato” ha evidenziato Emma Cavallaro presidente della ConVol aggiungendo “Siamo stati auditi ma non siamo stati ascoltati. La Convenzione delle Nazioni Unite sulla discriminazione delle persone con disabilità si intitola «Niente su di noi senza di noi», un forte messaggio che ben rappresenta i sentimenti del volontariato organizzato. Ci sembra che il welfare si stia trasformando in un investimento su qualcuno che potrà contribuire al sistema produttivo e quindi non sia più tutela dei diritti delle persone più fragili“.

Vogliamo dare voce al volontariato, una realtà diffusa in tutto il Paese in modo eterogeneo ma capace di esprimere valori condivisi come il dono, la gratuità, la partecipazione e la responsabilità che sono il presupposto su cui costruire l’Italia che verrà. – ha dichiaratoStefano Tabò, presidente di CSVnet. Nella Riforma del Terzo Settore abbiamo visto evaporare il principio di sussidiarietà nella gestione dei Centri di Servizio; chiediamo che venga riconosciuta l’identità e l’autonomia del volontariato, non solo la sua capacità di rispondere operativamente ai bisogni sociali“.

Il 9 maggio – ha affermato Enzo Costa, Coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum – il volontariato italiano alzerà la voce per dire le sue ragioni, che poi si traducono in ‘valori’, dal momento che sinora la politica italiana non lo ha fatto. Noi crediamo che il volontariato, che coinvolge milioni di cittadini, sia una pratica storica diffusa in tutto il Paese, e in quanto tale, un grandissimo patrimonio da sostenere e valorizzare. Il 9 maggio lanceremo un segnale, avremo una rappresentanza con molte facce e molte voci per dare espressione a questo Paese“.

L’Autoconvocazione del volontariato italiano è promossa da Forum Nazionale del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato (CSVnet), Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato (ConVol), Caritas Italiana e Centro Nazionale Volontariato (CNV).

L’appuntamento è per il 9 maggio, dalle ore 10.00 alle 17.00 presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, Università di Roma (via Salaria 113).‎